Il limite non si consuma a messaggi, si consuma a token: a ogni risposta il modello rilegge la conversazione intera. Qui c'è come funziona, quanto pesa davvero il contesto che dai alla tua AI, misurato su un progetto vero, e cosa puoi fare per spenderne meno.
Dalle pagine ufficiali di Anthropic, lette il 10 ottobre 2026.
Un modello non «sa» le tue cose: le legge, ogni volta, dentro la finestra di contesto, la sua memoria di lavoro per una sola chat. E non le legge una volta sola. La documentazione di Claude Code lo dice così: la conversazione intera parte con ogni richiesta, e una domanda di una riga in una sessione aperta da tutto il giorno consuma per tutta la conversazione. I pezzi già letti si rileggono al prezzo dei token in cache, ma si rileggono.
Il centro assistenza di Claude, al 10 ottobre 2026, dice che il consumo dipende dalla lunghezza e dalla complessità delle conversazioni, dalle funzioni che usi e dal modello. Sui piani a pagamento c'è un limite di sessione che si azzera ogni cinque ore e un limite settimanale, e claude.ai, Claude Code e Claude Desktop pescano dallo stesso limite. La finestra arriva a 1 milione di token sui modelli più nuovi, 500.000 o 200.000 sugli altri, e una parte resta sempre riservata alla risposta. Strumenti e connettori, scrive Anthropic, consumano molti token.
Quanto pesino sui limiti i token riletti dalla cache, Anthropic non lo pubblica, e noi non lo inventiamo: qui sotto contiamo token, non percentuali del tuo piano. Anche ChatGPT ha una finestra di contesto e dei limiti per piano: le cifre sono nelle pagine dei piani di OpenAI. Il dettaglio è negli articoli sui limiti di utilizzo di Claude e sui limiti di ChatGPT e Claude.
Un progetto vero, con il contatore di Claude.
L'esempio è il progetto Cobrain nel nostro brain: 134 note. Il confronto è fra due modi di dare all'AI il contesto a inizio chat. Senza Cobrain: i file che il progetto dichiara sempre necessari (scheda, indice, decisioni), dati per intero. Con Cobrain: il riepilogo che l'AI riceve aprendo il progetto, più il peso fisso del connettore.
| Primo messaggio | Senza Cobrain | Con Cobrain |
|---|---|---|
| Contesto del progetto | ≈69.400 | 4.700 |
| Strumenti del connettore | — | ≈5.200 |
| Totale, in token | ≈69.400 | ≈9.900 |
Al primo messaggio sono 7 volte meno token.
Un connettore MCP non è gratis: anche le definizioni dei suoi strumenti entrano nel contesto. Quelle di Cobrain pesano 5.200 token quando l'app le carica per intero (misurate con /context di Claude Code, con Cobrain acceso e spento), e sono già contate nel totale qui sopra. Claude Code, secondo la sua documentazione, di base carica solo i nomi degli strumenti e le istruzioni del server, e il resto quando uno strumento serve.
Abbiamo preso 35 chat di lavoro vere sullo stesso progetto, con tutte le note che l'AI ha aperto. Sulla chat intera Cobrain fa 2,9 volte meno token (mediana). Contando che il modello rilegge il contesto a ogni risposta, 3,6 volte meno (mediana).
In 4 chat su 35 Cobrain ha portato più token del «senza». Sono chat che aprivano molte note: note che, senza Cobrain, avresti dovuto dare all'AI lo stesso, e che il nostro «senza» non conta, perché si ferma ai tre file di base.
I token li abbiamo contati con il contatore di Claude, ricavato da 258 conversazioni vere di Claude Code (l'input fra due turni consecutivi), con la controprova del contatore di OpenAI. Su queste note, italiano e Markdown, Claude conta circa 2 caratteri per token: sugli stessi testi, circa 1,58 volte i token del contatore di OpenAI. Chiunque può rifarla sulle proprie note: in Claude Code /context mostra cosa occupa il contesto e /usage quanto hai consumato. Prova la stessa domanda con i file incollati e con la memoria collegata.
A strati, e dicendo cosa ha lasciato fuori.
Una cartella con una scheda è un'unità: un cliente, un progetto. Quando la tua AI la apre riceve le regole del brain, la scheda, le lezioni imparate e le ultime decisioni. Le altre note le cerca e le apre solo se servono.
La ricerca restituisce righe intere, non pezzi tagliati a metà: un frammento aveva trasformato «la sorella di Alessandro si chiama Alessia» in «Alessandro si chiama Alessia». E l'AI viene invitata a leggere la nota prima di rispondere.
Quando carica un ramo grande, Cobrain si ferma a un limite e lo scrive in cima: l'AI sa di non aver letto tutto, e può chiedere il resto.
Un brain di seicento note non entra mai per intero in una chat. Per collegarlo bastano due minuti: le guide per Claude e per Claude Code.
Abitudini che rendono, anche senza Cobrain. Dalle guide ufficiali, al 10 ottobre 2026.
/clear fra lavori diversi: il contesto vecchio, dice la guida, spreca token su ogni messaggio successivo./mcp mostra i server collegati.Per chi lavora in Claude Code c'è l'articolo su come ridurre i token di Claude Code. Gli strumenti che l'AI usa su Cobrain sono documentati per intero.
Perché a ogni risposta rilegge la conversazione intera, con i file e i risultati degli strumenti. Più la chat è lunga, più costa ogni messaggio, anche corto. Chat nuove, connettori spenti quando non servono e un contesto iniziale corto fanno la differenza.
Sì, in due modi: le definizioni dei suoi strumenti e le note che l'AI legge. Quelle di Cobrain pesano 5.200 token. Conviene quando ti evita di incollare file più pesanti: nella nostra misura è successo in 31 chat su 35, non in tutte.
Secondo il centro assistenza di Claude, al 10 ottobre 2026: fino a 1 milione di token sui modelli più nuovi, 500.000 o 200.000 sugli altri, con una parte riservata alla risposta.
Sui piani a pagamento c'è un limite di sessione che si azzera ogni cinque ore, più un limite settimanale. claude.ai, Claude Code e Claude Desktop usano lo stesso limite. Il resto è nell'articolo sui limiti di utilizzo di Claude.
Anche ChatGPT ha una finestra di contesto e dei limiti per piano, ma le cifre le pubblica OpenAI e qui non le riportiamo; il confronto è nell'articolo sui limiti di ChatGPT e Claude.
Su Cobrain note e allegati sono cifrati, con una chiave per ogni brain: il database non può leggerle. Cobrain però non cambia cosa fanno Claude o ChatGPT con quello che leggono: dipende dalle loro condizioni e impostazioni. I dettagli in permessi e privacy.
Una scheda, le decisioni, le regole: la tua AI le legge a inizio chat e apre il resto solo quando serve. Si comincia gratis.