Le note di Obsidian sono già Markdown in cartelle: in Cobrain arrivano com'erano, con i [[wikilink]] e i #tag. Serve generare un file di importazione dal vault e trascinarlo nel brain.
Cosa entra e cosa no.
.obsidian, il cestino e le cartelle nascoste. Gli allegati (immagini, PDF) per ora non si importano: arrivano con gli allegati del piano Pro.Tre. Il primo si fa dal Terminale, gli altri due dalla dashboard.
Apri il Terminale (su Mac: Spotlight, scrivi «Terminale», invio). Incolla la riga qui sotto, cambiando ~/Documents/Vault con la cartella del tuo vault, e premi invio. Crea un file vault.json nella cartella in cui ti trovi. Serve Node installato: se il Terminale non conosce npx, installalo da nodejs.org.
npx --yes github:alessandromoretti90/cobrain#main scripts/export-vault.mjs ~/Documents/Vault > vault.json
Entra su app.cobrain.space e resta nella pagina del brain, senza aprire una cartella: l'importazione si fa dalla radice. Nel pannello a destra c'è la voce Importa · Un vault Obsidian (.json).
Trascina vault.json sulla pagina, oppure premi la voce e scegli il file. Le note entrano a blocchi, con il conteggio che avanza. Quando finisce, l'albero a sinistra ha le tue cartelle.
Il vault resta dov'è.
L'importazione copia: il vault sul tuo computer non viene toccato. Da qui in poi conviene scegliere una casa sola, altrimenti le due copie divergono. Se la casa è Cobrain, la tua AI ci lavora dentro; se un giorno vuoi tornare indietro, esporti tutto dalla dashboard e riapri le cartelle con Obsidian.
Vuoi che l'AI parta col piede giusto? Metti una scheda in cima a ogni cliente o progetto e le regole alla radice: la pagina sui costi di contesto spiega perché.
Entri con la tua email, generi il file, lo trascini. Le tue note, e le tue AI che le leggono.