Prendi un ramo, una cartella o una nota sola, e lo dai a un collega. Gli compare nel suo albero. E lo legge anche la sua AI. È il pezzo che nessun altro strumento di memoria ha, ed è quello per cui esiste il Pro.
Non ricominci da capo solo tu. Ricomincia anche il tuo collega.
Il cliente è lo stesso, ma tu hai il tuo contesto e lui il suo. Quello che hai deciso con Claude non passa alla sua ChatGPT, e quello che lui ha scoperto ieri non lo sa la tua AI oggi. Vi allineate a voce, per email, in una chat: e le AI di tutti e due restano fuori dall'allineamento.
Un ramo, un'email, un permesso.
Togli la condivisione quando vuoi, dallo stesso posto. La guida lo mostra passo passo.
Il ramo. Solo il ramo.
Chi riceve clienti/acme vede quella cartella e tutto quello che ci sta dentro, comprese le note che ci aggiungerai domani. Non vede il resto del tuo brain, e nemmeno la sua AI lo vede: la regola la applica il database, uguale per il sito e per le AI. Se dentro il ramo c'è una nota che non vorresti far leggere, Cobrain te lo dice prima che tu prema Condividi: spostala fuori, e poi condividi.
Decidi tu, per ogni ramo, per ogni persona.
In lettura il collega e la sua AI leggono, cercano, caricano il contesto. In scrittura possono anche aggiungere e correggere: la nota di Marta sul listino la scrive Marta, nel tuo brain, e tu la trovi lì. Ogni modifica dice chi l'ha fatta, e la versione precedente resta.
La scrittura sui rami condivisi è del piano Pro. Chi riceve non paga mai, in nessun caso: il piano lo paga chi condivide, e il gratuito include una condivisione in lettura per vedere com'è.
Chiunque lavori con qualcun altro sulle stesse cose.
Il gratuito ne include uno, per vedere com'è. Chi lo riceve entra con la sua email e non paga niente.