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Memoria condivisa · resta tua

Sono file tuoi, non righe in un database di qualcun altro.

Markdown puro, sempre, anche quando scrivi con l'editor a blocchi. Cartelle vere, che riordini come vuoi. Esporti tutto quando ti pare, e quello che esce è leggibile ovunque. Se un giorno smetti di usare Cobrain, non devi convertire niente.

Perché il formato conta

Una memoria che non puoi portare via non è tua: è in prestito.

La memoria delle AI di oggi vive in un formato che non vedi, dentro un prodotto che non controlli. Se cambi strumento la perdi. Se il prodotto cambia idea, la perdi. Se vuoi solo leggerla tutta, spesso non puoi.

Cobrain fa la scelta opposta e la fa una volta per tutte: ogni nota è un file Markdown. Un formato di testo che esiste da vent'anni, che leggono Obsidian, Notion, GitHub, qualunque editor e qualunque AI. Non c'è un «formato Cobrain».

Cartelle vere

Come sul tuo computer. Come in Obsidian.

Le note stanno in cartelle che crei, rinomini e sposti come vuoi, trascinando. Un cliente è una cartella, un progetto è una cartella, e la struttura che vedi tu è la stessa che vede la tua AI quando le chiedi di cercare qualcosa in clienti/acme. Niente database di proprietà, niente tag obbligatori, niente «pagine» dentro «pagine».

Due modi di scrivere, un formato solo

A blocchi o in sorgente. Sotto è sempre lo stesso file.

Puoi scrivere con l'editor a blocchi, con titoli, elenchi, citazioni e codice, oppure aprire la sorgente e vedere il Markdown com'è. Sono due viste della stessa cosa. Se una nota ha una formattazione che l'editor a blocchi non saprebbe conservare, Cobrain se ne accorge da solo e la apre in sorgente, invece di rovinarla.

I [[wikilink]] e i #tag di Obsidian funzionano come li conosci.

Entrare e uscire

Import da Obsidian, export completo. Senza chiedere il permesso.

Se hai già un vault Obsidian, lo importi: cartelle e note arrivano com'erano. E in qualunque momento esporti tutto in un colpo solo: un archivio di cartelle e file .md che apri con Obsidian, con un editor di testo, con il tuo computer. Non serve scriverci, non serve aspettare, non serve un piano a pagamento.

Vale anche per la fine: se chiudi l'account, prima esporti, e quello che hai esportato è già pronto all'uso.

E lo storico

Ogni salvataggio conserva quello di prima.

Quando una nota cambia, la versione precedente resta: chi l'ha modificata, quando, e il testo com'era. Anche quando è stata la tua AI. Una modifica sbagliata si annulla. Sul piano gratuito restano le ultime dieci versioni per sette giorni; sul Pro tutte, senza scadenza.

Beta pubblica, gratis

Portati dentro quello che hai.

Hai un vault Obsidian? Lo importi in un minuto. Non ce l'hai? Il brain cresce mentre lavori, e resta tuo in ogni caso.

Entra con la tua emailMille note, tutte le AI che vuoi collegare.