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Memoria condivisa · tra AI diverse

Quello che scrive una, lo trova l'altra.

Claude per ragionare, ChatGPT per scrivere, Claude Code nel terminale. Ognuna ha la sua memoria, e nessuna parla con le altre. Con una memoria condivisa la memoria è una sola, e sta fuori da tutte.

Perché usi più di un'AI

Nessuno usa una sola AI, e va bene così.

Una è più brava a ragionare, una a scrivere in italiano, una vive nel terminale e tocca i file. Le usi per cose diverse, spesso nello stesso giorno, spesso sullo stesso cliente. Il problema non è averne tre: è che ognuna sa un terzo delle cose, e il terzo che sa lo tiene chiuso dentro il suo prodotto.

Il contesto che rispieghi a ChatGPT lunedì lo rispieghi a Claude martedì. E la decisione presa con Claude Code venerdì, il lunedì dopo nessuno se la ricorda.

Come si collegano

Un protocollo solo, MCP, e un indirizzo da incollare.

Tutte le AI che contano parlano MCP, il Model Context Protocol: è il modo standard con cui un'AI usa uno strumento esterno. Cobrain è un server MCP. Per collegare un'AI incolli un indirizzo nel programma, autorizzi una volta su una pagina di Cobrain, e da lì quel programma ha a disposizione gli strumenti per cercare, leggere e scrivere nel tuo brain.

Non c'è una chiave da copiare, non c'è un segreto da custodire: l'autorizzazione scade e si rinnova da sola, e la revochi quando vuoi. Le guide mostrano i passaggi esatti per Claude, ChatGPT, Claude Code, Codex e Antigravity.

Cosa vede ognuna

La stessa cosa che vedi tu. Né più, né meno.

Ogni AI collegata lavora con i tuoi permessi: legge le note che leggi tu, scrive dove puoi scrivere tu, e non vede i rami che non ti sono stati condivisi. Non c'è un'AI «più fidata» di un'altra: la regola la applica il database, uguale per tutte e uguale per il sito.

E ogni nota ricorda chi l'ha toccata: tu dal sito, Claude, ChatGPT, Claude Code. Quando apri una nota vedi chi l'ha scritta e quando, e puoi tornare alla versione precedente se un'AI ha esagerato.

Un esempio

Una settimana con un cliente.

  1. Lunedì, in una chat con Claude, decidi con il cliente Acme che le consegne si fanno con corriere espresso, mai il venerdì. Chiedi a Claude di ricordarselo: scrive una riga in clienti/acme/decisioni.md.
  2. Mercoledì, da ChatGPT, chiedi di scrivere la mail per la consegna della prossima settimana. ChatGPT apre la stessa nota e scrive «corriere espresso, entro il 30, evitando il venerdì». Senza che tu gli abbia detto niente.
  3. Venerdì, in Claude Code, stai sistemando il listino. Chiede al brain se ci sono vincoli sui prezzi di Acme, e trova la nota di Marta che dice che sopra il 10% di sconto serve il suo ok.

Tre AI, una memoria, zero cose rispiegate.

Cosa non è

Per non creare aspettative sbagliate.

  • Non è una chat unica. Le conversazioni restano dove sono; è la memoria che sta fuori.
  • Non sincronizza le memorie interne di ChatGPT o di Claude: le lascia stare. Dà alle AI un posto migliore dove guardare.
  • Non scrive da sola senza che tu lo sappia. Scrive quando la tua AI decide di farlo in una conversazione con te, e ogni scrittura è tracciata e reversibile.
Beta pubblica, gratis

Collega la prima AI in tre minuti.

Claude è il più rapido: quattro passaggi dalla chat, senza aprire le impostazioni. Poi le altre, con lo stesso indirizzo.

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