Una memoria sola, fuori da tutte le chat.
Ogni AI accumula il proprio contesto. Cobrain lo porta fuori dalle singole chat: un posto tuo dove Claude, ChatGPT, Claude Code e le persone con cui lavori leggono e aggiornano le stesse note.
Ogni AI accumula il proprio contesto. Cobrain lo porta fuori dalle singole chat: un posto tuo dove Claude, ChatGPT, Claude Code e le persone con cui lavori leggono e aggiornano le stesse note.
Non è che i modelli non abbiano memoria: è che la memoria è chiusa dentro il prodotto di qualcun altro. Non la vedi per intero, non la correggi, non te la porti via.
Qui la memoria è tua: note Markdown organizzate in cartelle, leggibili e modificabili anche da qualunque AI compatibile con MCP. Cambi modello o programma; il contesto resta.
Un ramo, una cartella o una nota sola, si dà a un collega. Gli compare nel suo albero e lo legge anche la sua AI. Tu ci lavori con Claude, lui con ChatGPT, tutti e due sulle stesse note.
Tu e il tuo collega lavorate sullo stesso contesto, anche usando AI diverse. Nessuno riparte da capo.
Note Markdown esportabili in un colpo solo e leggibili ovunque. I permessi sono applicati dal database: la tua AI vede solo ciò che vedi tu, e un ramo privato resta irraggiungibile.
Ognuna ha la sua pagina.
Quello che scrive Claude lo trova ChatGPT. Una memoria sola, fuori da tutte.
LeggiIl ProUn ramo a un collega: gli compare nel suo albero, e lo legge anche la sua AI.
LeggiPortabilitàFile Markdown in cartelle vere. Esporti tutto, riapri con Obsidian.
LeggiSicurezzaLa tua AI non può fare più di te: la regola la applica il database.
LeggiPer chi paga i tokenPrima le regole, poi la scheda, poi le note. E dice cosa ha lasciato fuori.
LeggiLunedì decidi con Claude che le consegne si fanno con corriere espresso, mai il venerdì. Mercoledì ChatGPT scrive la mail al cliente. Venerdì Claude Code controlla il listino. Tre AI, una memoria. Scegli l'AI e guarda.
Se usi una sola AI, per sempre, da solo, forse sì. Ma quella memoria non la vedi per intero, non la correggi riga per riga, non la passi a un collega e non te la porti via. La memoria condivisa fa esattamente queste quattro cose.
No: è il posto dove le tue AI leggono e scrivono. Se hai già un vault Obsidian lo importi, e quello che esce da Cobrain lo riapri con Obsidian. La differenza è che qui ci entrano anche Claude, ChatGPT e i tuoi colleghi — il confronto riga per riga.
Come una persona con un libro: guarda nell'indice, apre la pagina giusta e, se serve, legge il capitolo intero. Cinque passi, spiegati senza tecnicismi.
Puoi, ma non devi. Colleghi la tua AI e le chiedi di ricordarsi le cose che contano: le scrive lei, in Markdown, dove le dici tu. E resta tutto modificabile a mano.
Model Context Protocol: il modo standard con cui un'AI si collega a uno strumento esterno. Lo parlano Claude, ChatGPT, Claude Code, Codex, Antigravity e molti altri. Per te vuol dire una cosa sola: si collega incollando un indirizzo.
È gratis e non serve la carta. Entri con un link via email, colleghi la tua AI e inizi a costruire una memoria che non resta chiusa in una chat.